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La celebrazione cosmopolita di Momoko e Sho all’Hibiya Palace
Organizzare un matrimonio a Tokyo è sempre un’esperienza unica, ma quello di Momoko e Sho è stato molto più di una semplice celebrazione: è stato un ponte tra culture, ricordi e viaggi, un tributo alla loro storia d’amore nata tra il Giappone e l’Europa. Per chi sogna un destination wedding in Giappone o cerca ispirazione per un matrimonio elegante nel cuore di Tokyo, questo racconto è una finestra perfetta su come due mondi possano incontrarsi armoniosamente.




















Una storia d’amore nata tra Giappone ed Europa
Momoko e Sho si sono conosciuti a un incontro per single, ma non un incontro qualsiasi. Momoko, nata a e cresciuta a Tokyo, è sempre stata una viaggiatrice instancabile. A 16 anni ha vinto una borsa di studio per studiare a Venezia con Intercultura, ed è qui che l’ho conosciuta. Mentre io vivevo in Cile, lei aveva preso la mia stanza a Venezia! Al mio ritorno siamo diventate amiche, e sorelle.
Al suo ritorno in Giappone, sapevamo che il suo amore per l’Italia l’avrebbe prima o poi riportata a “casa”.
Dopo diversi viaggi europei, Momoko ha deciso di fare il salto una seconda volta: sarebbe venuta a studiare in Italia. Questa volta avrebbe studiato a Roma, all’Università La Sapienza. Dopo l’esperienza romana, si è trasferita a Berlino per un lungo periodo di lavoro e per seguire la sua carriera di light designer.
Finita la sua esperienza europea, Momoko sapeva che se avesse trovato l’amore, sarebbe stato con qualcuno che condivideva il suo spirito.
La sorte le ha messo davanti Sho: in comune avevano l’esperienza di vita in Germania, e una grande curiosità.
Un matrimonio unico, in un febbraio inaspettatamente caldo e assolato
Il matrimonio di Momoko e Sho era un perfetto riflesso di loro come coppia e come individui. C’erano tutti gli elementi: un ristorante francesce dall’eleganza europea, all’Hibiya Palace di Tokyo. Decorazioni floreali vivaci, uniche e quasi primaverili nonostante il mese, febbraio. La palette della celebrazione era composta di gialli e arancioni, con qualche tocco di rosa.
Gli ospiti venivano da tutto il mondo.
La famiglia stessa di Momoko era vestita in modo impeccabile: la madre, le zie, le cugine e anche la nonna ultranovantenne, erano tutte splendide nei loro kimono.
La giornata è stata arricchita da tutte le cose importanti per Momoko e Sho e dalle loro esperienze europee
Lungo le scale che collegavano una sala all’altra, gli sposi avevano appeso alcune delle foto a loro più care: tra queste le foto di Momoko intenta a vogare, a Venezia! Il cocktail dell’aperitivo non poteva che essere uno spritz, con tanto di spiegazione della ricetta per gli ospiti giapponesi.
Un sole inaspettatamente caldo nei giardini dell’Hibiya Palace ci ha permesso di scattare delle foto anche all’aperto, tra il verde degli alberi e del laghetto. L’eleganza semplice del Giappone era in ogni dettaglio. La cucina francese con elementi fusion giapponesi, era assolutamente eccezionale.
Un matrimonio senza cerimonia: la tradizione giapponese
Per le diverse usanze giapponesi, la giornata non si è svolta come un normale matrimonio: non c’è stata una cerimonia.
La tradizione giapponese vuole infatti che ci sia un primo matrimonio dal rituale shintoista, poi una festa con amici e parenti, dalle regole tutte occidentali.
Momoko indossava qui un favoloso abito da sposa, mentre aveva celebrato con Sho il rituale shinto un anno prima. Questo non ha loro impedito di celebrare alcuni rituali come quello che prevede di assegnare il bouquet a chi trova un confetto nascosto nella torta nuziale.
La festa è andata avanti fino a tarda sera, con tutti gli amici e i colleghi felici di festeggiare la coppia con giochi, scherzi, quiz in giapponese e inglese per gli ospiti internazionali.
Un secondo servizio fotografico durante la fioritura dei ciliegi
Qualche settimana dopo il matrimonio, a marzo, ci siamo incontrati di nuovo per un servizio fotografico in uno dei momenti più iconici dell’anno: la fioritura dei ciliegi, i sakura. La primavera trasforma Tokyo in modo netto: parchi, viali e giardini si riempiono di fiori rosa e bianchi per pochi giorni, dando vita a un’atmosfera impossibile da replicare in altri periodi.
La fioritura dei ciliegi è legata allo Hanami, la tradizione giapponese di “guardare i fiori”. È un momento in cui la città rallenta: le persone fanno picnic, camminano sotto i ciliegi e celebrano l’arrivo della nuova stagione. La bellezza dura pochissimo, ed è proprio questo che dà valore alle immagini scattate in quel periodo.
Fotografare Momoko e Sho in questo contesto aveva un senso preciso: rappresentare non solo la continuità del loro matrimonio, ma anche il legame con la cultura giapponese. Le loro foto sotto i sakura raccontano un nuovo capitolo, più spontaneo e informale rispetto al giorno della festa. Niente pose rigide: solo passeggiate, sorrisi, e la città primaverile come cornice naturale.














Perché scegliere Tokyo per un matrimonio?
Se stai pensando a un matrimonio a Tokyo, la storia di Momoko e Sho dimostra quanto questa città sappia essere allo stesso tempo moderna, elegante e sorprendentemente romantica. È perfetta per coppie internazionali, per chi ama unire tradizione e modernità, e per chi desidera una cornice unica nel suo genere.
Tokyo offre location raffinate come l’Hibiya Palace, parchi e giardini urbani perfetti per le foto, la possibilità di integrare elementi giapponesi autentici, servizi di altissima qualità, un’atmosfera sicura, pulita e impeccabile.
Per una coppia italiana che voglia organizzare un matrimonio in Giappone c’è poi un valore speciale: vivere e far vivere agli ospiti un vero viaggio culturale. Non è solo un matrimonio, ma un’esperienza che continua nei giorni successivi tra degustazioni, visite, passeggiate e momenti immersivi nella cultura giapponese. Una sorta di luna di miele condivisa, che lascia ricordi indelebili sia agli sposi sia ai loro invitati.
Infine, a livello simbolico, organizzare un matrimonio in Giappone – paese noto per la sua estetica minimalista, per il rispetto, per il senso del bello e dell’armonia – aggiunge profondità alla celebrazione. È una scelta consapevole, raffinata, che parla di apertura, mondo, curiosità e desiderio di creare un giorno davvero unico.


